venerdì 17 luglio 2009

Un passo avanti e due indietro


Il Vaticano ha riabilitato l'immagine di Oscar Wilde definendolo "molto più di un esteta e di un amante dell'effimero". Un'apertura verso la realtà omosessuale? Direi proprio di no, piuttosto una forzatura nel voler dare un senso "cristiano" alle parole e alle opere di Wilde, pubblicizzando invece il messaggio "l'omosessualità è un errore, prendete esempio da Wilde che si convertì al Cristianesimo sul letto di morte e rinnegò la vita da dissoluto".
Ennesima strumentalizzazione religiosa per accogliere consensi, mentre Benedetto XVI saldamente promuove la Sua campagna contro le unioni civili e le tendenze omosessuali etichettandole come disordini psichici.
Be smart!

Nessun commento:

Posta un commento